I pelargoni sono le piante più popolari ed acquistate da appassionati e non, sia in città che in campagna. Per la loro facile coltivazione, adattabilità, robustezza, e continue fioriture, sono le piante più coltivate per adornare davanzali, finestre, balconi, terrazze e giardini, delle nostre case. La loro coloratissima fioritura ad ombrello che inizia a primavera, per finire con l’arrivo dei primi freddi, attira la nostra attenzione, per questo pensando a loro ci si ricorda delle splendide infiorescenze che troviamo sui balconi delle case delle Alpi italiane. Sono piante arbustive, perenni e suffrutticose, talvolta anche succulente. Le varietà più conosciute e che si trovano facilmente in commercio, sono i classici zonali, a foglia d’edera (parigini), imperiali o regali (grandiflorum). Oltre a dette varietà orticole, fanno parte anche i meno conosciuti, ma secondo me, molto belli: P. a foglia profumata, P. Unique, P. decorativi, P. Angel, P. Miniature e Nani, P. Stellar, P. Decorativi. Inoltre, dei P. zonali, edera e imperiali che più comunemente conosciamo, ne esistono cultivar dalle fioriture molto particolari, o anche, foglie multicolori o variegate. Per non parlare poi delle specie, dal fascino ovviamente, diversificato dalla natura stessa, dalla coltivazione un po’ più attenta, e da veri esperti collezionisti.
COME SI COLTIVANO
I Pelargoni sono piante di semplicissima coltivazione prosperano sia al sole cha all’ombra, hanno bisogno di pochissime cure, e donano splendide fioriture dall’inizio della primavera fino all’autunno. Per lo più vengono coltivati in vasi, anche se alcune varietà sono adatte anche per la coltivazione in piena terra come i pelargoni a foglia profumata.Il rinvaso va fatto al momento dell’acquisto delle piante, con vasi di un paio di misure più grandi.Il terriccio deve essere: 3 parti di terriccio, possibilmente specifico per i gerani e pelargoni, ma anche quello universale può andar bene, 2 parti di torba, ed 1 di sabbia, ed anche un pochino di stallatico.In primavera, si consiglia di smuovere il terriccio in superficie per poterlo aerare e far penetrare più facilmente le innaffiature, quindi concimare di nuovo con un pochino di stallatico. Lo stallatico si può trovare in commercio in negozi specializzati per l’agricoltura ed il giardinaggio, ed io consiglio sempre di usarlo su tutte le piante che si coltivano sia in terrazzo che in giardino, lo preferisco perché essendo a lenta cessione non stressa le piante.
I pelargoni sono piante originarie del Sud Africa quindi non hanno bisogno di molte innaffiature, ma solo quando il terreno risulta asciutto. Spesso marciscono se ristagna l’acqua nel sottovaso, quindi bisogna fare attenzione a questo inconveniente. D’inverno vanno riparati dalle piogge, sotto le tettoie o nei porticati, ed innaffiati sempre meno per poter superare la stagione fredda. Se non ci sono queste possibilità si possono coprire con il tessuto non tessuto. La pulizia delle foglie secche e delle fioriture finite stimola la pianta a rigenerare nuove foglie e nuovi fiori. Se la fioritura è abbondante, consiglio sempre di togliere qualche bocciolo al fine di non stressare troppo la pianta ed anche per la buona fioritura dell’anno successivo. La temperatura ideale è fra i 16 °C/18 °C, comunque la loro resistenza è dai 6 °C fino ai 26 °C. Al risveglio primaverile, e fino all’inizio della fioritura, si consiglia di irrorare le foglie con verderame a prevenzione delle malattie fungine e degli attacchi da parte di afidi ed insetti nocivi.



che bella che è questa foto!